Ο Πρωθυπουργός Ιταλίας:»Εχω κανει μια συμφωνια με την συνειδηση μου,σε πρωτη θεση η υγεια του κόσμου»

Κλειστά ολα τα καταστήματα, εκτός από αυτά των ειδών διατροφής και των φαρμακείων!

Coronavirus, Conte annuncia misure ancora più drastiche «Ho fatto un patto con la mia coscienza, al primo posto viene la salute della popolazione»

Coronavirus, Conte annuncia misure ancora più drastiche

ITALIA  Saranno chiusi tutti i negozi, tranne alimentari e farmacie – Il premier: «Ho fatto un patto con la mia coscienza, al primo posto viene la salute della popolazione»

Lo aveva annunciato su Facebook alle 20.30 di questa sera il premier italiano Giuseppe Conte: «Mi collegherò in diretta per darvi alcuni importanti aggiornamenti». Ed è proprio via social che il presidente del Consiglio italiano ha annunciato un’ulteriore inasprimento delle misure per far fronte all’emergenza coronavirus. Restano aperti solo i negozi di alimentari e le farmacie, chiusi bar e ristoranti. Le industrie continueranno a lavorare a condizione che assumano regole di sicurezza.

«Ho fatto un patto con la mia coscienza, al primo posto viene la salute della popolazione», ha esordito Conte. «So che non è facile ma queste rinunce stanno offrendo un prezioso contributo al Paese», ha aggiunto. «Tutto il mondo ci guarda, per i numeri del contagio, certo, ma anche perché stiamo dando prova di resistenza. Siamo stati i primi ad essere stati colpiti in Europa dal coronavirus, giorno dopo giorno stiamo diventando un esempio per gli altri».

Nella vicina Penisola, stando ai dati forniti questa sera, sono 10.590 i malati, 2.076 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 12.462. Le vittime sono complessivamente 827: rispetto a ieri sono 196 in più.

Proprio questa mattina, Conte aveva inoltre annunciato che sono stati messi sul piatto 25 miliardi di euro come manovra aggiuntiva per combattere l’emergenza coronavirus. Nella giornata si sono susseguiti gli appelli di molte regioni, a partire dalla Lombardia e dal governatore Attilio Fontana, che chiedevano di chiudere tutto, lasciando aperti solo i negozi di alimentari e le farmacie, chiudere bar e ristoranti e fermare la produzione. Fontana questa mattina aveva lanciato l’allarme: «Siamo vicini all’esaurimento delle nostre risorse», ha detto parlando del sistema sanitario lombardo, confrontato con la crescente pressione del coronavirus.

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