Il Pd tra suicidio assistito ed eutanasia

Il Contagio

Diversi anni fa, di fronte all’ennesima sconfitta elettorale del Pd, commentando i risultati con l’Abate Faria, si arrivò alla conclusione:

il Pd resterà sempre lì, tra il 20, il 25%, ma non sfonderà mai e non sfonderà mai perché non ha mai avuto il coraggio di rischiare di perdere veramente. In altre parole: solo se accetti l’ipotesi di precipitare al 5%, puoi un giorno sperare di arrivare al 40.

Se le ultime elezioni sono stata l’ulteriore conferma di questa ipotesi, quello che sta accadendo in questi giorni mi porta a pensare che il Pd arriverà si tra poco a quel 5%, ma senza alcuna possibilità futura di risollevarsi.

E, d’altra parte, cosa aspettarsi da un partito Frankenstein nato in laboratorio?

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Giusto per rinfrescare la memoria, ecco alcuni piccoli grandi capolavori del Partito Democratico nella sua pur breve storia:

– la decisione di una fusione a freddo di bianchi e

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